Home
GasLaLocomotiva
  • chi siamo
  • come funziona
  • come scegliamo
  • produttori
  • calendario degli ordini
    • ordini aperti
  • come partecipare
  • riunioni & verbali
  • eventi e novità
  • contatti
  • Retina
  • D.E.S.
    • Spiga&Madia
  • manifesto dei G.A.S.
  • altri siti
  • ricette
Login utente
  • Richiedi nuova password
Home

Progetto Spiga&Madia

per una sperimentazione di filiera corta,locale, solidale, trasparente.

Proviamo a cercare una coltivazione di frumento biologico in uno dei 50 comuni che comporranno la nuova provincia di Monza.....è una ricerca vana!
Forse non troveremo nemmeno coltivazioni industriali (non biologiche) di frumento per panificazione.
Anche per l'acqua: la stragrande maggioranza dei brianzoli non conosce altro che acqua minerale per dissetarsi..... Insomma, se rimanesse, dopo una catastrofe climatica, per capriccio del destino, solo il territorio della Brianza, rischieremmo di non poter avere nemmeno il nutrimento che si concede proverbialmente in prigione: pane e acqua!

La terra in Brianza vale oro... purchè diventi edificabile al più presto! E fino a quel momento o resta incolta, o viene seminata con le essenze sovvenzionate di anno in anno dall'Unione Europea (P.A.C.), in modo da poter guadagnare almeno la sovvenzione; il raccolto non conviene quasi raccoglierlo e spesso viene rivoltato nell'aratura successiva. Naturalmente, per mille motivi di praticità e di resa intensiva, chili e chili di diserbanti e concimi chimici vengono sparsi nei terreni e rifluiscono inesorabilmente nella falda.

Se questo è il quadro, il progetto Spiga & Madia è un contro-senso. E' provare a ricostruire il percorso che andava dal seme gettato nel campo a novembre fino alla conservazione del pane anche per lungo tempo nella madia di legno, in cucina. Ridare alla terra la sua funzione essenziale di dispensatrice di cibo, senza inquinarla o cementificarla.
Affermare con i fatti che il cibo locale e di stagione è più fresco, costa meno e richiede meno energia di trasporto, meno impronta ecologica. Ridare un senso anche a metodi ed impianti tradizionali di piccola taglia per la molitura e la panificazione. Sperimentare forme di logistica innovative, solidali e conviviali.

L’azione di filiera corta nasce dalla consapevolezza che i produttori biologici e i consumatori responsabili hanno obiettivi comuni e che sono possibili e praticabili nuove forme di incontro, scambio e collaborazione, fra le quali assume particolare rilevanza la partecipazione economica al rischio d’impresa (il contadino che non viene lasciato solo di fronte ad eventi che possono danneggiare il raccolto).
La filiera corta punta a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce.

I soggetti promotori lavorano insieme per proporre:

1. il mantenimento ad uso agricolo di una porzione del territorio e del suo miglioramento, attraverso la coltivazione senza l'utilizzo di addittivi chimici;
2. la sperimentazione di una filiera corta di produzione e d’acquisto di frumento, farina e pane, riducendone i passaggi intermedi con conseguente riduzione del prezzo finale, offrendo al produttore locale nuove opportunità di vendita e rendendo direttamente percepibile al consumatore la qualità dei prodotti locali e biologici;
3. la sperimentazione di un rapporto commerciale improntato alla correttezza ed alla trasparenza (prezzo sorgente) da parte degli operatori coinvolti;
4. lo sviluppo di occupazione per soggetti svantaggiati;
5. il sostegno al Fondo di Solidarietà e Futuro di DES Brianza, dunque allo sviluppo locale di nuove forme di impresa solidale;
6. la diffusione di questo progetto e degli accordi ad esso connessi ad altri Distretti e Settori dell'economia Solidale.

Abbiamo raggiunto i seguenti obiettivi:

 Conversione di un terreno agricolo ad uso di agricoltura convenzionale, alla coltivazione biologica (pratica e paesaggio) nell’arco di tre anni e monitoraggio dello suo stato di composizione in itinere;
 Produzione di granella di frumento tenero di buona panificabilità secondo metodologia di coltivazione biologica, in funzione della domanda di pane prevedibile;
 Molitura di granella in impianto posto nel raggio di 50 km;
 Fornitura in alternativa di:
- granella di frumento di grano tenero (qualità panificatoria) per la molitura casalinga;
- sfarinato (0, 00, integrale e eventuale cruschello) per panificazione casalinga anche in grandi formati (>5 kg);
- pane confezionato da panificio artigianale (a norma delle vigenti leggi in materia di sanità degli alimenti e tributarie), posto nel raggio 50 km, secondo metodologia tradizionale (lievitazione con pasta madre).

Gli attori coinvolti

Famiglia Brambilla di Concorezzo (MI)
Sono i proprietari che danno in affitto il terreno (18 ha) a Caponago, che sarà coltivato dalla Co.A.Fra. Diversamente da molti proprietari di terreni agricoli, non puntano alla speculazione edilizia e preferiscono mantenere in essere la funzione agricola storica, funzionale e paesaggistica.

Cooperativa Agricola Fraternità (Co.A.Fra.)
Nata con l’intento di utilizzare al meglio la zona retrostante la cascina, oggi si occupa della coltivazione dei campi, della produzione di conserve dolci e salate, dell’allevamento di suini, bovini, polli, conigli e della produzione di salumi.
A completamento di queste attività gestisce anche uno spaccio agricolo ed un agriturismo.
L’azienda agricola/agrituristica adotta sistemi agricoli di produzione biologica, integrata o eco-compatibile al fine di realizzare un’agricoltura sostenibile. Gli allevamenti aziendali sono improntati al principio del benessere animale. Dal 2000 gestisce attività di didattica all’interno della cascina, rivolte ai bambini della scuola primaria.

Molino di Ronchi Cesare, sito a Capriano di Briosco.
Da oltre cent’anni la famiglia Ronchi gestisce questo mulino artigianale che utilizza sia il vecchio impianto ad acqua con macine di pietra sia nuovi impianti elettrici a cilindri. Cesare Ronchi ha collaborato con l’università di Bologna a sperimentazioni sulle farine biologiche.

“Panificio F.lli Longoni”, panificio artigianale sito a Carate.
La terza generazione della famiglia Longoni continua una tradizione artigianale cominciata nel 1961. Per noi essere artigiani significa sviluppare una cultura della “retroinnovazione”: privilegio della manualità, rispetto della lievitazione lenta e naturale con pasta madre, cottura in forno alimentato esternamente a legna, utilizzo di ingredienti naturali quali farina, acqua e sale.

Distribuzione Pane e Farina: a cura della rete G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale)

Realizzato con Drupal, un sistema per la gestione dei contenuti informativi open source

sito creato in Drupal da Taina